La formazione esperienziale si differenzia dalle tradizionali metodologie di formazione d’aula per la forte componente esperienziale.
Non elimina in toto metodologie e strumenti tradizionali ma li utilizza per sistematizzare e rafforzare l’apprendimento facilitando la trasferibilità dei comportamenti appresi nella propria realtà lavorativa.
La formazione esperienziale, come comunemente si pensa, non si identifica automaticamente con l’Outdoor Training in quanto utilizza anche attività indoor (quindi da svolgersi in ambienti “chiusi” come sale riunioni e meeting).
Si differenzia anche dallle attività di “pura animazione”. E’ infatti progettata e realizzata da formatori esperti nella gestione dell’apprendimento degli adulti e quindi non si limita a proporre divertenti e suggestive attività fine a se stesse ma supporta il partecipante all’interno di un preciso percorso formativo finalizzato allo sviluppo di precise competenze concordate con l’azienda cliente.
In sintesi, le principali caratteristiche della formazione esperienziale sono:
|
Apprendimento olistico: il partecipante apprende utilizzando tutti i suoi canali: cognitivo, emotivo e fisico. | |
![]() |
Sfida e creatività: il partecipante si confronta con un terreno sconosciuto ed è portato ad adattarsi ed operare senza conoscere tutte le risposte. Talvolta si trova a svolgere attività più familiari ma affrontate da differenti punti di vista, stimolando così il pensiero laterale. | |
![]() |
Utilizzo della metafora: l’attività esperienziale risulta formativa in quanto legata metaforicamente all’uso di determinate competenze utili ad esercitare con efficacia il proprio ruolo professionale. | |
![]() |
Elevato coinvolgimento: il partecipante, protagonista attivo, apprende attraverso l’allenamento, la prova e la sperimentazione dei propri comportamenti. Nessuno fornisce dall’esterno modelli e tecniche preconfezionate valide per tutti ma viene facilitata l’attivazione delle risorse personali. | |
![]() |
Osservazione: il partecipante si osserva mentre agisce (auto-osservazione) ed osserva il comportamento degli altri (etero-osservazione). Viene stimolato un processo di apprendimento non tanto “per prove ed errori” ma strutturando momenti in cui “ci si ferma e si riflette su”. Questo porta a scoprire le conseguenze di alcuni nostri comportamenti e a valorizzare e sistematizzare i comportamenti costruttivi inconsapevoli. | |
![]() |
Concretezza: l’attenzione è centrata sul “qui ed ora” collegando il processo di apprendimento a situazioni concrete. Le attività proposte sono reali e le conseguenze dei propri comportamenti immediate. | |
![]() |
Divertimento: il momento formativo è associato anche al gioco dimostrando che si può imparare e crescere anche divertendosi. Viene così recuperata la dimensione ludica dell’apprendimento tipica dei bambini che, proprio perché utilizzano il divertimento e l’emotività positiva, riescono ad apprendere molte cose e molto più velocemente rispetto agli adulti. |